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ERRORE — prove, deviazioni e possibilità
Framework APS propone un ciclo di tre esposizioni dedicate all’errore come elemento strutturale dell’esperienza umana e come strumento attraverso cui conoscere, creare, cambiare direzione e confrontarsi con il proprio limite. L’errore viene considerato come il punto nel quale un’intenzione incontra una realtà che non coincide pienamente con ciò che era stato previsto.
Le tre mostre costruiscono una progressione: PROVE ED ERRORI osserva il tentativo e il fallimento come parti del processo di conoscenza; DEVIAZIONI indaga l’imprevisto capace di aprire possibilità non programmate; ERRARE porta infine la riflessione sulla persona, sulla capacità di accettare l’errore, l’accidente, la mancanza e l’arresto in una società che tende a misurare il valore attraverso prestazione, successo, crescita e reputazione.
I — PROVE ED ERRORI
Sbagliare per conoscere | Inizio metà ottobre – fine dicembre 2026
La prima esposizione rende visibile ciò che normalmente rimane dietro l’opera conclusa: tentativi, correzioni, ripensamenti, studi, prototipi e fallimenti. Il centro della mostra è il percorso necessario per conoscere un soggetto, un materiale, una tecnica o un problema.
Ci si aspetta di trovare disegni preparatori, prove cromatiche, fotografie non riuscite, matrici, tele ridipinte, ceramiche deformate, modelli, appunti, versioni intermedie, cancellature e opere finali messe in relazione con ciò che le ha precedute. Il progetto può coinvolgere arti visive, artigianato, design, architettura, musica, restauro e ricerca.
Attività connesse
La selezione può partire dalla domanda: «Che cosa non ha funzionato e che cosa hai compreso attraverso quel tentativo?». Durante la mostra prende avvio l’Archivio degli errori di Framework APS, nel quale il pubblico può lasciare anonimamente il racconto di un tentativo, di ciò che è andato storto e di ciò che ne è derivato. Sono previsti incontri sui processi di lavoro e attività laboratoriali dedicate alla prova come metodo di apprendimento.
II — DEVIAZIONI
Sbagliare per scoprire | Metà febbraio – fine aprile 2027
La seconda esposizione parte dal momento in cui il processo devia dall’intenzione iniziale. Un incidente tecnico, una reazione inattesa del materiale, un difetto, una sovrapposizione o un comportamento imprevisto possono modificare il progetto e generare una soluzione che prima non esisteva.
La mostra può accogliere glitch e interferenze digitali, errori di stampa, incidenti fotografici, difetti di fusione, deformazioni, stratificazioni, rotture, errori algoritmici, registrazioni disturbate e opere nate da processi casuali. Il tema non è il difetto in sé, ma la decisione dell’autore di riconoscere nell’imprevisto una possibilità.
Attività connesse
Quando pertinente, le opere possono essere raccontate attraverso la sequenza INTENZIONE → INCIDENTE → DEVIAZIONE. Il programma parallelo comprende Laboratori dell’errore controllato, nei quali vengono introdotti deliberatamente vincoli, strumenti impropri, interferenze o variabili casuali per osservare quando si smette di correggere e si comincia a progettare insieme all’accidente.
III — ERRARE
Sbagliare e continuare a essere | Maggio – luglio 2027
La terza mostra porta la ricerca dall’errore come metodo all’errore come esperienza da attraversare. Affronta il bisogno di sviluppare una capacità matura di coping nei confronti di ciò che abbiamo sbagliato, di ciò che è accaduto senza dipendere dalla nostra volontà, di ciò che manca e dei momenti nei quali siamo costretti o scegliamo di fermarci.
Il punto di partenza è una società fortemente performativa, nella quale produttività, crescita, visibilità, reputazione e successo diventano facilmente misure del valore individuale. ERRARE concede spazio anche all’errore che rimane errore, all’occasione perduta, all’accidente, alla mancanza, all’incompiuto e al tempo improduttivo. Accettare non significa eliminare responsabilità e conseguenze, ma impedire che l’errore diventi una misura totale dell’identità e del valore della persona.
Quattro territori
ERRORE — ciò che abbiamo fatto e dobbiamo imparare ad affrontare.
ACCIDENTE — ciò che interrompe i nostri programmi senza dipendere dalla nostra volontà.
MANCANZA — ciò che resta vuoto, incompiuto, assente o irraggiungibile.
ARRESTO — il diritto alla lentezza, al riposo, all’attesa e a un tempo non immediatamente produttivo.
Attività connesse
L’Archivio degli errori cambia domanda: «C’è qualcosa che non hai ancora risolto?». Le risposte vengono accolte senza chiedere una morale o una soluzione. Alla mostra si affianca TEMPO PERSO, una serie di incontri dedicati all’osservazione, al disegno senza finalità di prodotto, alla lettura, all’ascolto, alla conversazione e alla sosta: tempo apparentemente improduttivo riconosciuto come spazio di attenzione, relazione e costruzione interiore.
Attività trasversali
STORIE DI ERRORI invita artisti e professionisti di discipline differenti a raccontare un errore reale che abbia modificato il proprio percorso. Il Taccuino dell’errore raccoglie testimonianze degli artisti coinvolti; materiali e contributi prodotti durante l’anno potranno confluire in un eventuale ATLANTE DEGLI ERRORI, pubblicazione conclusiva del progetto.
La traiettoria curatoriale
PROVE ED ERRORI — Sbagliare per conoscere.
DEVIAZIONI — Sbagliare per scoprire.
ERRARE — Sbagliare e continuare a essere.
Il ciclo accompagna il pubblico da una lettura funzionale dell’errore a una domanda più ampia sul valore della persona, riconoscendo tempo, cura, relazioni, capacità di osservare, cambiare idea, accettare il limite e costruire una dimensione interiore come forme di ricchezza non interamente traducibili in prestazione.